Al varo…

KAlamo

Eccoci ad una nuova avventura che non sostituisce, anzi, i post che compaiono, quasi quotidiana, su manunzio.it. Casomai paralleli a questi con la mediazione della scrittura;  “fotogrammi” che lasciati ai margini verrebbero buttati senza se e senza ma tra i rifiuti  ove regna l’oblio, troppo spesso a telecomando. Storie di uomini e mondi alla deriva, dunque.

Manunzio55

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Condoretta Ferrania

    Annunziata, Gioia, Casaletto, Sergio, Pascale, Trombetta
Trupo, Lence, Vilella, Fontana, Telesca, Ciro
Piro, Lamanna, Rinaldi, Grieco, Savino, Villani, Caporaso, Coviello, maestro Toscano,
Arcieri, Cammarota (Scapparota) Bruno, Faraone

Passaggi pedonali e giravolta di marciapiedi conducono le mattine grembiuli neri alle elementari di via Roma. Bianchi colletti inamidati e sintetici dal bottoncino a farfalla, rosso dei fiocchi e scudetti al petto, bianco in campo azzurro a numeri romani ne distingue le classi. Frotte di bambini escono dai vicoli adiacenti la scuola, corame e cartonate roteano in aria durlindane festose. Rincorse scambi di figurine cedono il passo alla campanella, che puntuale mette fine alla sarabanda e disperde a piccole schiere lungo la scalinata del Popolo. Di là della porta a vetri regna il silenzio. Continua a leggere

Marine

La corriera stipata da scena anni Cinquanta parte da Potenza per il mare, laggiù verso Maratea. Padre Pellegrino assaggia ritornelli, chitarre ognuna per la sua e teste assonnate ai finestrini sobbalzano a ritmo di strada tra scintille d’arrotino cobalto orizzonte marino, il salmastro di rosmarino mirto e sparute pattuglie di ginestra che al ciglio della strada avvolge corriera e bianche mura aggrappate alla litoranea. L’ultimo tornante e dalla caligine che incolla maglietta e jeans emerge Acquafredda  dai muri a calce sgranati cui insistono ancora superbi motti di nero Ventennio stinto. Continua a leggere